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Il comune di Villette appartiene a: Regione Piemonte - Provincia del Verbano Cusio Ossola

Storia

Sulla "Costa di Faedo"

Situato in posizione panoramica come tutti i paesi della valle Vigezzo, Villette sorge, distribuito in tre successivi pianori, sui pendii volti a meridione, coperti da pascoli, castagneti e faggeti, della cosiddetta "Costa di Faedo".
Lo compongono le tre piccole frazioni di Gagliago, Vallaro e Londrago, tradizionalmente denominate, con toponimo di chiara origine latina, Ville.
Con ogni probabilità si trattava in origine di case sparse sorte nelle vicinanze di un castello posto a presidio dei transiti nella valle. Tracce di questo castello risalente al XIV secolo sono ancora riconoscibili nei resti, molto manomessi, di una torre.
Da Ville discende l'attuale toponimo di Villette, ricostituito in comune autonomo nel 1957 dopo un secolo e mezzo di unione con Re e Folsogno. Un decreto napoleonico dell'8 giugno 1805 sull'organizzazione amministrativa del regno d'italia aveva infatti sancito che i due comuni venissero uniti a Villette.
D'altra parte i legami che uniscono questi centri vigezzini sono particolarmente antichi, se si considera che la parrocchiale di Villette poté staccarsi dalla matrice di Re solo nel 1568.
La Parrocchiale di San Bartolomeo, che sorge nella frazione di Gagliago, venne innalzata nel 1626, quando la precedente cappella, risalente al Trecento, risultò insufficiente alle esigenze liturgiche della neonata parrocchia.
Nell'interno vi sono conservati affreschi di ottima fattura, opera dei pittori Bernardino Peretti e di Antonio Cotti.
Alla stessa epoca della parrocchiale risale l'Oratorio di San Rocco, che sorge nella frazione Vallaro. Questo edificio di culto venne infatti edificato nel 1655, a ricordo di una pestilenza che aveva decimato la popolazione di Villette.
Del 1740 è invece l'Oratorio di San Giuseppe, edificato in frazione Gagliago.
Una istituzione importante per la cultura di Villette è rappresentata dalla cosiddetta "Ca' di feman de la piaza", museo storico di arte contadina, che conserva numerosi strumenti utilizzati in passato per le attività tipiche del mondo rurale. La sede del museo è costituita da una casa del XVII secolo situata nella parte più antica del paese: l'interno dell'edificio riproduce con cura l'ambiente in cui vivevano in passato gli abitanti del paese.